Quanto ti costa non avere un sito web?

    Luccariello Design
Post by On 26 Ottobre 2012

Riporto un interessante post di un SEO specialist, un esperto del web marketing, scritto in seguito alle numerose volte in cui si è sentito dire (e non è stato l'unico) “Ma a me un sito web non serve a niente”.

A sostegno di ciò aggiungo anche la mia personale esperienza ad una fiera in cui, durante la presentazione degli stands, i rispettivi titolari, alla richiesta di fornire contatti utili, rispondevano imbarazzatissimi di non avere un sito web e di essere presenti unicamente su facebook.

A chi serve il sito web?

Probabilmente la risposta più giusta è: “Un sito web è utile a tutti !”

Ad alcune categorie, il sito internet, può però servire meno: ad esempio ai bar o ai benzinai. Però bisogna anche pensare che il mondo di Internet va così veloce che non sappiamo cosa succederà per esempio tra 3 anni.

Ecco un piccolo esempio che può far comprendere quanto può essere utile un sito web anche in un caso così "bizzarro".

Pizzeria d’asporto

Questo è  l’esempio di un business davvero molto locale, una pizzeria d’asporto di cui non citeremo il nome. La pizzeria d’asporto in questione lavora solamente nel suo comune di 40 mila abitanti. Il sito è davvero fatto in fretta e furia, ma presto verrà rifatto.

Tale pizzeria non effettua consegne al di fuori del proprio comune, per cui il bacino d’utenza è molto piccolo. Sicuramente di questi 40 mila abitanti non tutti saranno online e non tutti, andranno sul sito. L’esperimento è stato fatto proprio dopo la risposta “Ma a me cosa potrebbe servire un sito web?” da parte del gestore.

Vediamo in maniera semplice e veloce quante sono le impression e per quali parole chiave.

Le impression mensili per il sito web sono circa 1800 e i click sono circa 150. Il sito c’è da dirlo è ben posizionato, per cui l’alto numero di click rispetto alle impression (CTR) è probabilmente dovuto a quello.

Chiavi di Ricerca

Le parole chiave sono poche e davvero molto specifiche e locali

  • pizzeria “Paese”
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  • pizzeria
  • pizzeria a “Paese”
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  • pizzeria il “Nome pizzeria”
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Il mancato guadagno

Facendo un rapido calcolo: 1800 impression (davvero tantissime per la dimensione del paese) e 150 click al mese, diciamo che solamente un 5% acquista veramente (media molto bassa visto che le chiavi sono molto specifiche) per cui sono circa 7,5 clienti; per semplificare i calcoli facciamo 7, arrotondiamo per difetto.

Diciamo che l’ordine medio è 2 pizze: con una media di 10 € ( media reale per cliente) sono circa 70 € al mese.

Attenzione: è una media bassissima cioè di una pizza al mese presa una volta.

La media di pizze/mese per cliente di una pizzeria d’asporto è molto più alta, di una pizza presa una volta al mese, diciamo che è 2,3 ordini al mese circa.

Se moltiplichiamo questo valore di 70 €/mese per 12 mesi viene fuori la cifra di 840 € all’anno.

Negli ultimi 4 anni, la pizzeria in questione, ha avuto un mancato guadagno di più di 3000 €. E senza soffermarsi sulle ricerche mobile (tramite dispositivi mobili) che sono in forte aumento e aumenteranno ancora di anno in anno.

Naturalmente il calcolo è approsiimativo e basato sulle medie (che sappiamo benissimo che possono essere anche sovrastimate o sottostimate). Ma provate solo a pensare che una pizza fatta in quel determinato paese, è si una pizza guadagnata, ma anche una pizza che non ha fatto una pizzeria concorrente.

Conclusioni

Questo esempio è fatto su dati reali, però è basato su un campione di un paese con 40.000 abitanti. Provate a pensare che risultati potrebbe dare un sito web, a livello nazionale. A livello nazionale gli utenti collegati sono circa 38 milioni.

Non avere un sito web può costarti davvero tanto e può favorire i tuoi concorrenti.

[Fonte:www.seo-magazine.it]

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